Monday, July 21, 2014

Approfondimento sulle novelle e il romanzo "Deal or Die" - ITA

Qualche tempo fa sono stata intervistata da Connie Furnari sul suo blog: QUI

Vi ripropongo uno degli argomenti trattati con ulteriori approfondimenti NON presenti nell'intervista pubblicata.

LE NOVELLE E IL ROMANZO "DEAL OR DIE"

L’idea per la novella “Law kills” mi è venuta più di un anno fa quando ho cominciato il romanzo “Deal or Die”. Questo è ambientato dopo la novella, ma io stavo pensando al background dei miei personaggi, perché il modo in cui Kara e Jerry si sono conosciuti è rilevante per il resto della trama. Inizialmente avevo pensato di inserire dei capitoli che mostrassero il passato, ma più ci pensavo e più mi sembrava dispersivo, quindi recentemente ho deciso di trasformare questi capitoli in novelle per dare il giusto spazio a tutto. “Law kills”, in particolare, è nata dalla scena centrale che cambierà il futuro di Jerry ma anche di Kara, da lì sono andata indietro per ideare gli eventi che hanno portato a quel punto di svolta. L’idea è partita dal fatto che mi servisse una scena capace di caratterizzare entrambi i personaggi e di far capire al lettore perché si è sviluppato un rapporto del genere fra loro.
“Law kills” è il primo dei miei lavori scritti in inglese che ho deciso di tradurre anche in italiano.

La seconda novella della serie è online da pochissimi giorni, si tratta di "Playing with Daggers". Kara è un personaggio centrale anche qui, anche se il protagonista principale è Karl, che appare brevemente anche in "Law kills". In questa novella ci tenevo a chiarificare ogni punto della relazione fra Kara e Karl, che è molto intensa e particolare, sono infatti legati anche grazie a circostanze che hanno fatto di Karl un eroe agli occhi di Kara. Karl ritorna insieme a Jerry sia nel romanzo che nella terza novella e non solo! Sia le novelle che il romanzo "Deal or Die" fanno parte di un progetto molto ambizioso e di ampio respiro; in tutto questo, Karl è un personaggio che fa da ponte fra i vari protagonisti coinvolti e leggendo questa novella se ne comprende subito il motivo.


Questo grande lavoro in corso parte in lingua inglese, ma ho intenzione di tradurre tutto anche in italiano (le due novelle sono infatti già disponibili in entrambe le lingue). Il mio piano prevede una serie di brevi novelle indipendenti che mostrano il rapporto specifico fra Kara e chi la circonda. Le prime due sono già uscite, manca la terza e ultima, dedicata a William, futuro assistente di Kara. La serie si chiama “The Tidssons’ Archives” e procede con il romanzo “Deal or Die” basato su Kara Schwert e i suoi traffici; ce ne sarà un altro sempre con Kara e un altro membro della famiglia e poi quelli che vedono Hilde e Arne Tidsson in primo piano. La serie è nella fase iniziale, la vedo come un progetto a lungo termine composto da romanzi singoli, ma tutti collegati perché condividono i personaggi e l’ambientazione. Tutto si svolge fra Germania e Svezia perché sono luoghi a me molto cari, per questo i nomi sono di derivazione germanica/nordica e hanno dei significati importanti. Per esempio “Schwert” significa “spada” in tedesco, infatti la famiglia Schwert aveva una fucina molto famosa. “Tidsson” è nato dall’unione delle parole svedesi “tid” e “son”, cioè “tempo” e “figlio”. Jerry di cognome si chiama “Goodfellow” cioè “brava persona”, che rispecchia in pieno il suo carattere. In generale i temi trattati in questa serie sono l’illegalità, la magia, la dipendenza, la sete di potere e rapporti amorosi conflittuali.


Friday, July 18, 2014

I rapporti fra i personaggi di "Law kills" - ITA

Qualche tempo fa sono stata intervistata da Connie Furnari sul suo blog: QUI

Vi ripropongo uno degli argomenti trattati.

“Law kills” è solo un preludio a quello che poi è approfondito nel romanzo “Deal or Die”. Qui c’è un amore angosciante non perché ostacolato o difficile, ma perché si basa su premesse agghiaccianti di totale asservimento. Kara permette a Jerry di continuare a vivere, quindi lo salva… ma allo stesso tempo condannandolo ad una vita di obbedienza. In tutto questo Jerry non solo se ne rende conto, ma lo accetta di buon grado e nella novella non è ancora cristallino se questa sua devozione derivi solo ed esclusivamente dal legame con Kara o no. La loro relazione è sotto molti aspetti perversa, ma non mancano momenti di dubbio, perché nonostante tutto Jerry è felice della sua vita attuale. Kara è una fredda calcolatrice, una donna d’affari e di malaffare che non è abituata a fidarsi di chi la circonda, avere un appoggio come Jerry è una novità anche per lei, che nella sua vita ha conosciuto solo sotterfugi e tanto dolore. 

L’altra figura maschile al fianco di Kara Schwert è Karl Sternklar (che ha una novella tutta per sé, "Playing with daggers" già online e in italiano), affascinante e con un grande segreto che divora la sua vita. Anche lui è molto vicino a Kara, anche se per motivi politici e di facciata non può esprimere il suo affetto come vorrebbe. 

Le figure sullo sfondo di questa novella sono i gemelli Tidsson, Hilde e Arne. Nella novella si capisce che c’è una divisione fra la famiglia Tidsson e la famiglia Schwert e se per Kara & Jerry, Hilde & Arne è semplice capire da che lato stiano, la situazione è ben più tormentata per Karl.



Tuesday, July 15, 2014

Jessica Maccario - autrice, sognatrice e romanticona

Oggi il mio blog è dedicato a Jessica, un'altra autrice molto disponibile e paziente che mi aiuta con commenti e cacce ai refusi! Grazie per l'aiuto!


Ciao a tutti e grazie a Eva per avermi invitata in questo spazio! Mi presento: mi chiamo Jessica, tra qualche settimana compirò 24 anni e al momento sono disoccupata (se non contiamo i lavoretti di un mese), dopo essermi laureata in Beni Culturali e aver scoperto con grande disappunto che tutti i concorsi sono bloccati. La cosa positiva è che difficilmente passo la giornata a annoiarmi! Uso il tempo che ho per leggere, scrivere, valutare manoscritti, scambiarmi consigli con altri autori, organizzare iniziative e confrontarmi con i lettori. Sebbene durante la giornata io abbia anche altri impegni, dal semplice cucinare al fare l’animatrice tanto per dirne due, ormai son talmente entrata in questo “mondo” da non poterne più fare a meno. E come potrei? Ci sono così tante cose da seguire e persone con cui chattare che ci penso anche quando non sono collegata ;) E ora passiamo ai discorsi seri. 
La lettura è sempre stata importante per me, fin dalle scuole elementari, quando facevo a gara con i compagni a chi leggeva di più durante l’estate. Erano libri semplici, perlopiù del Battello a Vapore, che raccontavano di viaggi fantastici e spassosi. Alle scuole medie ho cominciato ad appassionarmi ai romanzi rosa, in particolare a quelli di Danielle Steel e ai chick lit, primi fra tutti i libri della Kinsella. C’è stato un periodo in cui i romance erano all’ordine del giorno, dai semplici Harmony alle storie più profonde come quella del Cavaliere d’Inverno, un libro che mi è rimasto nel cuore, ai fantasy con una forte componente romantica (e non parlo solo di Twilight, ma di serie che rileggerei all’infinito, come La cacciatrice della notte di Jeaniene Frost). 




Penso di essere una delle poche che si è avvicinata tardi ai classici, ma ricordo un periodo in cui non potevo più farne a meno e cercavo di recuperare il tempo perduto cercando i capolavori del passato. Ora leggo un po’ di tutto, dai romance ai fantasy, dai thriller ai libri umoristici. Adoro le storie passionali, ricche di suspence, che sanno sorprendermi e non mi annoiano. Una caratteristica che mi piace delle opere di Eva è proprio questa: il fatto che non annoiano, ma che hanno sempre qualcosa di nuovo da svelare, oltre al fatto che l’azione è sempre viva. Per quanto riguarda i personaggi, è un odio-amore continuo. Ci sono personaggi che è impossibile non amare, come Connor, uno di quelli secondo me più riusciti: è un tipo così carismatico e affascinante che farebbe innamorare centinaia di ragazzine! Altri che mi verrebbe voglia di strozzare per la loro sfacciataggine, come Daemon e Kara. Tutti, comunque, sono psicologicamente ben caratterizzati e si distinguono tra loro anche solo leggendo un dialogo. 


Daemon Kara


Tra i suoi scritti, mi è piaciuto in particolare “L’ombra del sole”, perché mi ha sorpresa. Innanzitutto, è più sentimentale e romantico di quanto mi aspettassi; poi, ciascun personaggio è così vivo da sembrare quasi reale. Infine, il mondo stesso che ha creato è davvero molto affascinante: provate a conoscere i Marchiati, i Sorveglianti, il popolo del fuoco, il popolo delle stelle e i vari componenti e ditemi se non lo trovate originale! ;) per quanto riguarda le novelle, si stanno svelando poco a poco, ma già ci sono molti elementi sul fuoco (e molte coppie scoppiettanti!). Io direi di tenere d’occhio i gemelli Tidsson e l’avvocato Johan Herzmann... sono sicura che ci riserveranno ancora delle sorprese! 

E ora parliamo della scrittura. Ho conosciuto Eva e Manuela (che si è presentata la volta scorsa) durante l’organizzazione di un evento su facebook. Poi siamo rimaste in contatto e siamo diventate le Dame d’Inchiostro, insieme ad altre autrici. Siamo tutte e tre autrici emergenti, ma io sono l’ultima arrivata e come tale non mi sento ancora alla loro altezza nella scrittura. Ciononostante, cerco di portare avanti la mia passione sperando di migliorare a ogni nuova produzione :) Il confronto con le altre autrici e con i lettori è fondamentale, anche perché molte cose l’autore non le nota se non sono gli altri a sottolinearle. Per questo se qualcuno di più esperto di me mi fa una critica io cerco di non prenderla male, ma di usarla appunto per migliorarmi. E serve, perché negli scritti successivi ci ripenso e guardo dettagli che magari prima neanche consideravo! 




Comunque ho avuto molte soddisfazioni durante questo ultimo anno. Sia con il fantasy, che mi ha permesso di entrare in contatto con giovani fan che mi hanno mostrato il loro entusiasmo, sia con i racconti: è bellissimo quando qualcuno ti dice che sei riuscita a emozionarlo, a farlo piangere, ridere, sorridere... Naturalmente ci sono anche coloro che non sono riusciti ad immedesimarsi nello stesso modo: beh, deludere qualcuno è certamente la cosa più brutta per uno scrittore. Sono stata fortunata nei giudizi perché avevo il terrore di far uscire il libro ed essere tartassata dalla recensioni negative. Non è accaduto, ma quando ho letto i primi commenti ho avuto bisogno di un istante prima di tuffarmi nella lettura: beh, la gioia che ho provato in quei momenti penso che non la dimenticherò mai. Mi sento molto vicina agli altri autori emergenti perché so che questa gioia la proviamo tutti. Per questo motivo, cerco di aiutare gli aspiranti autori a non arrendersi; se state leggendo questa presentazione, ecco un consiglio per voi: credete nei vostri scritti, abbiate fiducia nelle vostre capacità, ma non pensiate che pubblicare un libro voglia dire essere arrivati alla fine. No, quello è solo l’inizio! Prendete i consigli per crescere, continuate a sperimentare la scrittura, pensate che state percorrendo uno scalino dopo l’altro e che arrendersi equivale a mollare. Non dovete mollare, se avete questa passione nel cuore. Ma migliorare, quello sempre: nessuno nasce imparato, giusto? Un “in bocca in lupo” a voi e un saluto a tutti i lettori che hanno avuto la pazienza di leggere questa lunga presentazione! :)


Ringrazio ancora Jessica per la disponibilità che dimostra ogni giorno con grande gentilezza. La capisco bene quando dice che strozzerebbe Kara, perché io farei lo stesso con il suo Peter! :) Abbiamo una visione del mondo molto diversa: io preferisco il lato oscuro e cruento, lei quello romantico e armonioso. Kara e la bontà non vanno esattamente a braccetto. Jessica cerca sempre l'amore dietro ogni angolo... dove io di solito piazzo sicari e spacciatori. Nonostante tutto, qualche punta di romanticismo sopravvive anche nelle mie storie alimentando le speranze di Jessica, che fino all'ultimo crede nella redenzione di chiunque.

Oltre a scrivere, leggere, valutare e mille altre cose, Jessica ha anche una pagina dove presenta altri autori emergenti italiani:

Sunday, July 13, 2014

Manuela Dicati - autrice, amica e aiutante!

Ho deciso di dedicare un po' di spazio ad alcune persone simpatiche, preparate e gentilissime che da qualche tempo mi dedicano la loro attenzione dandomi consigli preziosi e commenti utilissimi. Essere self publisher non significa essere soli, vuol dire occuparsi personalmente di trovare aiuto per offrire ai lettori il miglior prodotto possibile.

Le mie storie, pur essendo 100% farina del mio sacco... hanno ovviamente bisogno di qualcuno che le legga in anteprima e che mi aiuti a capire se c'è qualcosa che non funziona, senza contare la caccia ai refusi pre-pubblicazione. 

Da marzo faccio parte di un gruppo di autrici, le "Dame d'Inchiostro", ci diamo una mano con correzioni e letture incrociate e ci sentiamo spesso. In particolare, io sono stata supportata da Manuela e Jessica, che con molta pazienza hanno letto e commentato "L'ombra del sole" e le mie novelle "Law kills" e "Playing with daggers".




Quindi, prima di tutto, GRAZIE!

Oggi ospito Manuela, che si presenterà, parlerà di scrittura e dirà perché ha deciso di continuare a leggere le mie produzioni.

Ciao a tutti, mi chiamo Manuela Dicati e sono una scrittrice emergente. Ho un marito, tre figli e una casa da mandare avanti ma considero la scrittura la mia più grande passione insieme alla lettura. Sono cresciuta principalmente con i classici e il mio autore preferito è Charles Dickens. In assoluto! Le trame intrecciate che riusciva a creare, i colpi di scena, il romanticismo e la denuncia sociale… ho sempre detto che l’unica pecca di amare Charles Dickens è che ormai è morto da un bel pezzetto e, avendo letto tutti i suoi romanzi, mi sento un’orfana, proprio come i suoi protagonisti. E sì, da questo punto di vista sono una piccola Oliver Twist. 




Ma le storie che amo sono anche molte altre e sono di tutti i tipi. Mi piacciono i fantasy e i suoi sottogeneri, dagli urban fantasy ai paranormal romance, la fantascienza, i gialli, i thriller psicologici, quelli storici, i romance e i suoi sottogeneri tra cui il romantic suspence. Insomma, leggo un po’ di tutto eccetto gli horror, perché di fondo, sono una gran fifona. Ah, adoro anche gli storici come quelli ambientati in epoca regency e le storie di pirati. Insomma, sono proprio poche le cose che non leggo. E questa era la Manuela lettrice. 

Per quanto riguarda il mio essere scrittrice… qui forse è difficile fare un riassunto. La mia terza maternità e la perdita del lavoro mi hanno dato la forza e il tempo di immergermi in questo mondo fantastico che è la scrittura. Mi aveva sempre affascinato, inutile mentire, ma non avevo mai avuto il coraggio di provare e di buttarmi. Avevo paura a mettermi in gioco ed esplorare le mie possibilità. Non è stato facile, ma alla fine ho ceduto. Da lì è iniziato il mio viaggio, esattamente un anno e mezzo fa. Ho scritto per me stessa, pensando che mai e poi mai avrei pubblicato e, se lo avessi fatto, difficilmente qualcuno sarebbe stato interessato a leggere qualcosa di mio. Inutile dire che quando ho intrapreso la strada dell’autopubblicazione e il mio paranormal romance ha iniziato a vendere, sono rimasta basita. Ricordo bene l’ansia nel veder come sarebbero state le recensioni. Perché scrivere è solo il primo degli innumerevoli piccoli passi da compiere




Ti devono comprare e poi devi piacere. La prima recensione in assoluto, e persino positiva, non la scorderò facilmente. La lessi e rilessi innumerevoli volte, analizzandone ogni parola e quasi imparandola a memoria. Furono proprio i vari commenti a darmi la forza e la spinta necessaria per andare avanti nonostante le difficoltà. Eh, sì, perché non è facile trovare il tempo di scrivere con tre figli piccoli. Mi sono così immersa nel mondo del self e a tutt’oggi non me ne sono pentita. E se uno pensa che la fase più lunga e difficile sia scrivere, allora non ha ancora capito nulla. La correzione del proprio testo è qualcosa di altrettanto importante, basilare e… noioso da morire. Per lo meno, io lo odio. E poi, c’è l’altro vertice del triangolo delle Bermuda dell’autopubblicazione, triangolo dove ognuno può perdersi se non sa come muoversi. Sto parlando della promozione. Anche questo è stato un bello scoglio frastagliato e pieno di insidie. Prima di tutto ho cercato di capire in cosa consistesse la tanto famigerata promozione. “Devi usare i social” mi dicevano tutti. “E’ pubblicità gratuita e poi il passaparola fa il resto”. Come se fosse stato facile per una che non era nemmeno iscritta a Facebook. Con pazienza e tenacia, passo dopo passo, mi sono affacciata a questo mondo. Santo Cielo! Non è passato nemmeno un anno e mi sembra una vita intera. Quanto ero ingenua e inesperta. Poi, col tempo e la pratica, tutto si impara. Ho così conosciuto i gruppi, i blog, i siti specializzati, ma soprattutto ho conosciuto le mie lettrici. Perché è questo che adoro di questo mondo variopinto e un po’ pazzo che è quello editoriale: il contatto con chi mi legge. Ricevere messaggi entusiastici, belle recensioni, ma soprattutto potersi confrontare con le lettrici che ti dicono cosa è piaciuto e cosa no, che quel personaggio le ha fatte impazzire o che non hanno capito quella cosa, o che sono rimaste scioccate da un determinato comportamento… questo mi entusiasma quasi quanto poter scrivere. E poi c’è un altro aspetto che ho potuto apprezzare in questi ultimi mesi: il confronto e l’amicizia con altri autori come me. E’ proprio così che ho conosciuto Eva Fairwald. 

Inutile negarlo, Eva è una delle mie autrici preferite e che stimo di più. La sua prima opera che ho letto è stata “L’Ombra del Sole”. Non sapevo bene cosa aspettarmi ma me ne sono subita innamorata. I personaggi creati erano fantastici (Connor in primis mi è rimasto nel cuore) ma quello che mi ha veramente catturata e conquistata, è stata la ricchezza della sua scrittura. Non parlo di stile o linguaggio, cosa su cui non c’è assolutamente nulla da eccepire, ma parlo di immaginazione, di originalità, di trama. E questo vale per ogni suo scritto. Nelle sue storie, Eva riesce a fondere tantissimi elementi che vanno dall’avventura al fantasy, dall’amore all’eros, per passare attraverso la fantascienza e mondi tecnologici e magici. Anche le sue novelle sono così. E lasciatemelo dire: proprio in queste novelle ha creato dei personaggi spettacolari. Jerry, Karl, ma soprattutto Kara, una figura così importante e magnetica da attirare l’attenzione di chiunque e far girare tutto il contesto intorno a lei




Ma è meglio che mi fermi qui perché se inizio a parlare di Kara non finisco più e non mi sembra il caso. Sono una delle fortunate a cui Eva manda i suoi testi in anteprima, facendomi l’onore di chiedere un mio parere e ne sono contentissima. Mi permette di confrontarmi con lei su ogni passo del romanzo. Posso chiedere delucidazioni, scoprire come le è nata un’idea e perché l’ha portata avanti in quel modo, dove ha trovato i nomi dei suoi personaggi e posso anche chiedere spoiler… ma questi non me li concede spesso ;) Mi piace il confronto. Vedere la genesi delle storie me le fa sentire anche un po’ mie e quando sono storie così interessanti come quelle che scrive Eva Fairwald, direi che non posso essere che contenta. 

Credo che io abbia parlato anche abbastanza e non mi resta che ringraziare Eva per lo spazio che mi ha concesso nel suo blog, per avermi dato la possibilità di farmi conoscere un po’ di più e per aver sopportato le mie chiacchiere. Ciao a tutti!




Io, invece, arrossisco e vi lascio il link con il blog di Manuela... perché oltre ad essere mamma, lettrice e autrice... 
è anche una brava blogger 
che recensisce tanti altri autori italiani!


Queste sono le sue recensioni a:

"L'ombra del sole"

"Law kills"

"Playing with daggers"  




Friday, July 11, 2014

Why DRM free / Perché pubblico senza DRM



ENG - Why DRM free
When I published my first ebook I had to decide if I wanted to have it "protected" with some sort of Digital Rights Management or not. Well, I picked the "dangerous" way and chose to have my ebooks free from digital restraints. I believe that every reader has the right to decide how to and where to read the purchased ebook. If someone likes to convert it in .doc and create a collage of their favorite quotes... why not? How is this going to damage me? When I buy something, I expect to use it as I please (of course within my legal rights!), that's why I want to give you the same freedom of choice. I wrote "protected", because removing the obstacle is pretty easy but I don't want to bother my readers with such a waste of time. 

My ebooks are available at Amazon, Google Play and Kobo and every single one of them is DRM free to help you enjoy my stories on whatever device you own!


ITA - Perché pubblico senza DRM
Quando ho pubblicato il mio primo ebook, mi sono trovata a dover decidere se lo volessi "proteggere" con il Digital Rights Management o no. Bene, ho scelto la via "pericolosa", lasciando i miei ebook liberi da manette digitali. Credo che ogni lettore debba avere il diritto di preferire come e dove leggere l'ebook che ha acquistato. Se a qualcuno piace convertirli in .doc e creare un collage delle sue citazioni preferite... perché no? Come potrebbe danneggiarmi? Quando compro qualcosa, mi aspetto di utilizzarlo come voglio (ovviamente entro i limiti della legalità!), ecco perché desidero darvi la stessa libertà di scelta. Ho scritto "proteggere" perché rimuovere l'ostacolo è piuttosto semplice, ma io non ho intenzione di disturbare i miei lettori con una perdita di tempo del genere.

I miei ebook sono su Amazon, Google Play e Kobo e ognuno è senza DRM, perché voglio aiutarvi a godervi le mie storie su qualunque tipo di dispositivo usiate!

Thursday, July 10, 2014

Classifica ITA

"Playing with daggers" 
arriva in classifica a pochissimi giorni dall'uscita! 

GRAZIE a tutti voi! 


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ma attento a non lasciarci la pelle! ✦ 

✦ Amazon ➩ http://goo.gl/ORt7PZ 
✦ Kobo ➩ http://goo.gl/oOpO54 
✦ Google Play ➩ http://goo.gl/om3w1k

"L'ombra del sole" cambia look

Dal 2012 a oggi, "L'ombra del sole" ha già cambiato cover una volta... ma adesso, complice l'arrivo su Kobo e Google Play, ho pensato ad un restyling completo!
Quindi preparatevi a dire addio a questa versione:



Questa volta (per fortuna) non sarò io ad occuparmi della cover! Lascio il compito a Manuela Castaldo che potete trovare su FB qui: Manuela Cover Design & Digital Art